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lunedì 3 marzo 2014

Editori da salotto

Sto proponendo a varie case editrici un mio manoscritto. Siccome può essere buona norma dare un'occhiata alla produzione della casa, prima di disturbare i sonni eterni dei rispettivi editor, distogliendoli dalle loro considerazioni quanto-filosofiche sull'impoverimento della letteratura odierna, ho visionato l'incipit di un romanzo edito da una di queste, definito fanta-thriller.
Se mai l'autore leggerà queste mie righe non me ne voglia, sicuramente il suo scritto è degnissimo e una frase infelice può scappare a chiunque. L'editor della collana invece forse qualche domanda dovrebbe farsela. Leggo:



"- Prego si sieda, - disse Roberto, prendendo posto a sua volta. La sua espressione era indecifrabile: Erika vi leggeva rabbia, sentimento che immaginava di aver provocato in lui anticipandogli che sua moglie aveva condiviso con lei segreti dei quali lui non era al corrente, ma potevano anche essere tristezza e rassegnazione."

Minchia, meno male che era indecifrabile. Fosse stata un'espressione aperta gli faceva pure l'analisi del sangue ^^

Comunque alla fine ho deciso di inviare ugualmente il mio manoscritto. Per curiosità, giusto così per vedere se mai un giorno mi risponderanno, spiegandomi che il lessico è migliorabile, o ha un registro troppo informale, inadatto a un lettore adulto.



venerdì 22 giugno 2012

L'incerto incedere dell'inutile imbrattacarte

Allitterazione? Meglio non  esagerare. Ellissi? Per carità roba da dilettanti.
L'altro ieri ho ricevuto una recensione parecchio negativa sul mio romanzo. Beh, capita, però sinora, per qualche strana sorte, non mi era ancora successo di leggere una stroncatura così accanita.
E' anche vero che molti degli editori che hanno cestinato il manoscritto (e vi assicuro che sono stati parecchi) probabilmente hanno pensato le peggio cose, però sapete, finchè uno non te lo dice in faccia, tutto sommato puoi sopravvivere.
E va beh, pazienza, non si può stare simpatici a tutti. Mi consolerò con le altre recensioni positive e commenti favorevoli che per fortuna sto ricevendo. L'unica cosa che veramente mi da fastidio di questa recensione così agguerrita nei miei confronti è che la blogger in questione non si sia degnata di scrivere da qualche parte, che ne so in piccolo in fondo al post, che lei non ha tirato fuori un euro per leggere il mio libro, ma che gliel'ho gentilmente regalato io. Trivia? Secondo me no, poi sarò fatto all'antica, chissà.